Chi è il Sanguanello o Salbanello?

Nel folk-lore vicentino è il folletto dispettoso che vive tra boschi e miniere. La tradizione popolare vuole che l’elfo silvano, sempre vestito di rosso, si aggiri selvaggiamente per le montagne e abiti anche le zone di campagna. Lo gnomo “svelto, malizioso, beffardo” si diverte a far scherzetti ai malcapitati. L’ombra agile e veloce rende imprevedibile e misterioso il suo incessante vagabondare. Lo spiritello si trova dappertutto, bravo ad immischiarsi nelle faccende altrui e ad intralciarne il lavoro.

Proprio quello che ci vuole a Vicenza e nella sua estesa provincia. Un elemento di disturbo disposto a creare scompiglio laddove regna la calma piatta sotto il beneplacito dei ricchi che governano la città. Dai monti fino alla pianura un’eco di ribellione, un punto di rottura, una pagina critica per denunciare fatti e misfatti nel territorio in cui ci muoviamo. Dalla parte degli sfruttati, degli indesiderati, di chi è escluso da privilegi e vive costretto ai margini di una società ingiusta. Il Salbanello ha scelto dove stare. Osservare, riflettere, analizzare e poi agire. Un auspicio perché vengano tempi migliori, consci che il cambiamento è possibile e parte da ogni singola azione in grado di infrangere e ribaltare l’ordine precostituito.

cronache di città e provincia

BENEFIT-PARTY PRO INDOMITI

SABATO 21 SETTEMBRE Benefit-party a sostegno dei nostri indomiti. Birrette, vinello, liquori e prelibatezze vegan, benefit. Dal tramonto all’alba con – I.GOT.I – ZONA D’OMBRA – ANGOSSA – WILD SHEEP – GUFONERO – NO CHAPPI? BOURGEOIS! – INEDYA – DECRYPTERZ

TAV: UNA QUESTIONE POLITICA

A inizio luglio il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti (Mit) ha finalmente pubblicato l’analisi costi-benefici per la tratta dell’Alta Velocità lombardo-veneta che interessa anche il territorio vicentino. Nonostante il risultato dell’analisi, che prevede un investimento in perdita di ben 2,384 miliardi, il ministro Danilo Toninelli, assieme a Zaia, Rucco e ai vertici di Confindustria, …

All’Isello di Brendola è strage mancata. Quando il profitto del padrone vale più della nostra vita.

L’incendio alla Isello Vernici di Brendola, dello scorso 1 luglio, non è stato un incidente. Negli ultimi decenni, sono numerose le fabbriche più o meno grandi che si sono insediate nel territorio, producendo per i settori chimico, conciario e metalmeccanico. Questi sono tra i comparti della produzione industriale più pericolosi dal punto di vista ambientale …

Materiali autoprodotti

Questa sezione è dedicata agli strumenti di cui si è dotato il Salbanello in questi anni per orientarsi e dirigere la propria azione.

Si tratta di una serie di contributi ed approfondimenti prodotti recentemente sulle questioni che riteniamo cruciali per il territorio in cui viviamo con l’obiettivo di fornire degli spunti che possano ispirare nuove pratiche di resistenza.

TAV – Treno ad Alta Velocità

Ebbene sì, anche in Veneto si gioca la partita dell’Alta Velocità. L’ombra del tecno-mostro divoratore di risorse e territori aleggia sulla pianura lombardo veneta minacciando nuova devastastazione e promettendo ricchi guadagni per lobby e mafiosi.

Il nome con cui si presenta questa oscura minaccia è apparentemente innocuo ed asettico: TAV  Brescia-Padova, ma dietro ad esso si cela il folle progetto di ridefinire la natura di interi territori, dandogli in pasto all’industria del cemento e dei trasporti.

Per un approfondimento su ciò che è il TAV e sull’impatto dell’opera nel territorio vicentino, pubblichiamo i seguenti materiali:

SecondaClasse_chi si arricchisce e chi soccombe in nome dell’alta velocità Seconda classe_copertina

Antimilitarismo e guerra

Vicenza, si sa! è la città più militarizzata d’Europa. La presenza del contingente militare statunitense è massiccia come massiccia è la presenza di strutture ed installazioni militari USA e NATO, ma anche italiane, in tutta la provincia. Attorno a queste, nel corso degli anni, si è sviluppata una galassia di associazioni ed industrie che hanno fatto fortuna facendo affari con la guerra ed i  militari. Si può dire che la presenza militare nella città del Palladio, ha messo radici nel tessuto socio-economico e culturale della città.

Per cercare di ricostruire le relazioni che connettono le forze armate italiane e straniere ai differenti aspetti della vita economica e culturale vicentina, abbiamo prodotto il seguente approfondimento:

TRAME_Sfilare il tessuto del militarismo

Materiali consigliati

In questa sezione riportiamo contributi e spunti nei quali ci siamo imbattuti strada facendo. Come piccole lanterne nella notte, questi testi hanno messo in luce aspetti nuovi ed inaspettati delle questioni con le quali ci siamo ritrovati a confrontarci. Per questa loro caratteristica particolare sentiamo l’esigenza di condividerli e divulgarli pubblicandoli anche su questa piattaforma.

TAV – Treno ad Alta Velocità

La lotta contro il TAV in Val di Susa ha visto fiorire un’insorgenza nuova, ricca e potente, fatta di rapporti e relazioni segnate da una profonda solidarietà e da una complicità intima e feconda. E’ questa dimensione squisitamente, profondamente umana dello stare insieme, spalla a spalla, ai presidi, nelle assemblee, sulle barricate, ad aver segnato il successo e la tenuta del movimento NO TAV valsusino.

Da questa esperienza intensa e profonda, parole e nomi acquistano nuovi significati, un nuovo vocabolario nasce nella lotta. Nomi e parole entrano a far parte della cassetta degli attrezzi del movimento NO TAV. Ecco un contributo prezioso, anche se un poco attempato, per avvicinarci al mondo delineato da quel linguaggio nuovo, insorgente:

Glossarietto_NO TAV

Marx dice che le rivoluzioni sono la locomotiva della storia universale. Ma forse le cose stanno in modo del tutto diverso. Forse le rivoluzioni sono il ricorso al freno d’emergenza da parte del genere umano in viaggio su questo treno.

La questione dell’Alta Velociatà ferroviaria affonda le proprie radici all’interno dello della dinamica dei rapporti tra classi sociali. Per guardare al TAV come al frutto di un processo sociale e storico condividiamo questo illuminante contributo:

Tirare il freno di emergenza_lampi di storie sulle ferrovie in Italia

Antimilitarismo e guerra

Oggi che sempre più il muro della divisione sociale è quello della conoscenza tecno-scientifica, ci sembra imprescindibile che la contestazione alla guerra si sproni per attaccare quella conoscenza. Una cono-scenza che sta alla base del rapporto tra Stato e Capitale. Ecco perché la ricerca ad applicazione militare e duale ci sembra essere uno dei pilastri del militarismo odierno ancor più di quanto non lo sia stata in passato […]. Ecco perché smascherarla può costituire un punto di forza nella lotta contro l’apparato statal-militar-industriale, nell’osservare con attenzione i suoi nervi più scoperti, i suoi interessi, la sua linfa vitale e i suoi “retroscena”. Quei dietro le quinte che preparano il palcoscenico dei conflitti glo-bali. Contro la guerra per attaccare la salute dello Stato, contro lo Stato per colpire l’essenza della guerra.

Dietro-le-Quinte-Appunti-sulla-guerra-e-lo-sviluppo-tecno-scientifico-Opuscolo Dietro-le-Quinte-Appunti-sulla-guerra-e-lo-sviluppo-tecno-scientifico-Copertina